Blog

Ritenzione dell’uovo nei volatili da compagnia

Oramai i volatili sono sempre più diffusi nelle nostre case come animali da compagnia, e anche loro possono andare incontro a situazioni di emergenza che richiedono l’intervento di un veterinario esperto.

In questo articolo affrontiamo nel dettaglio la ritenzione dell’uovo, le cause, come riconoscerla e come intervenire.

La ritenzione dell’uovo nelle femmine di Agapornis roseicollis, calopsite, cocorite e canarini è una condizione potenzialmente pericolosa  (e purtroppo comune) che può mettere a rischio la salute dell’animale.

Si verifica quando l’uovo non viene espulso dalla cloaca e rimane incastrato nell’apparato riproduttivo. Questo porta ad un conseguente blocco dell’orinazione e della defecazione dell’animale.

Cause

Ci sono diverse cause che possono portare alla ritenzione dell’uovo nelle femmine:

-Dieta sbilanciata. Spesso soprattutto per la natura dei mangimi commerciali esiste una bassa percentuale di semi bianchi e scuri e una alta percentuale di semi di girasole, aumentando la quantità di grassi nella dieta.

– Carenza di calcio: Non tutti gli uccelli gradiscono il calcio per cui mettere a disposizione fin da subito osso di seppia, soprattutto tra marzo e novembre, la stagione della riproduzione.

-Infezioni, soprattutto batteriche del tratto riproduttivo dell’animale

– Problemi ormonali che possono portare ad un’errata contrazione muscolare e di conseguenza ad una distocia

– Stress: per cambi di posizione, troppe ore di luce o buio che non seguono il naturale fotoperiodo dell’animale

– Sovrappopolazione nel nido, soprattutto negli allevamente intensivi dove ci sono più coppie di esemplari all’interno di gabbie molto piccole

– Traumi fisici che possono ledere la salute dell’animale

Sintomi

È importante sapere che la ritenzione d’uovo è una vera e propria EMERGENZA!

Solitamente il pappagallo è:

  • abbattuto (letargico)
  • piumaggio gonfio
  • tende a stare sul fondo della gabbia
  • gli occhi spesso sono chiusi o socchiusi.
  • Non mangia e tende a non volare.
  • Se si sollevano le piume si nota distensione addominale.

Cosa fare

L’intervento veterinario in questa situazione è fondamentale.

Infatti a seconda delle cause verrà impostato il trattamento più idoneo.

Solitamente si eseguono delle radiografie in cui si vede proprio il profilo dell’uovo più o meno chiaramente. A seconda della situazione radiografica, la risoluzione sarà diversa.

Il trattamento prevede l’intervento repentino da parte di un veterinario esperto in animali esotici.

Nel caso di un uovo non formato per cui si sospetta una carenza alimentare, il trattamento consiste nel fornire calcio e successivamente aumentare la contrattilità con ossitocina.

Se invece l’uovo è formato è necessario sottoporre l’animale ad anestesia per fornire un’ottima copertura dolorifica, poi rompere l’uovo dall’esterno ed estrarne piano piano tuorlo, albume e guscio.

Infine verranno messe in atto delle azioni correttive per prevenire nuove situazioni del genere.

Ad esempio si può valutare, nel caso non si voglia fare riprodurre l’animale, di applicare un impianto sottocutaneo per mettere a riposo gli ormoni per qualche mese.

Vuoi sapere se la gestione del tuo volatile da compagnia è corretta? O se è a rischio di sviluppare questa grave condizione?

Puoi prenotare una visita in ambulatorio con le nostre esperte, oppure richiedere una consulenza on line. Trovi le modalità a questo link